L’adolescenza è il periodo caratterizzato dalla transizione dall’infanzia all’età adulta, è una fase della vita segnata da cambiamenti profondi e importanti sia dal punto di vista fisico che emozionale e comportamentale; i cambiamenti solitamente cominciano prima nelle femmine (intorno ai 12 anni) e dopo nei maschi (intorno ai 13 anni), terminano intorno ai 18 anni.
Tali cambiamenti possono spaventare l’adolescente, che si trova a dover abbandonare un corpo infantile e l’immagine di sé bambino, ma contemporaneamente non è ancora attrezzato per entrare a far parte del mondo adulto.
L’adolescenza si contraddistingue per la tendenza all’indipendenza e a passare molto tempo con gli amici. Il desiderio di raggiungere l’indipendenza porta l’adolescente a sperimentare situazioni ed emozioni nuove, che però talvolta vengono vissute come esperienze deludenti o come sconfitte. Ciò provoca rapidi cambiamenti di umore e di atteggiamento;.
La volubilità, l’iperattività e l’umore triste e abbattuto degli adolescenti spesso, possono diventare causa di preoccupazione per i genitori.
Per l’adolescente è fondamentale il ruolo giocato dai coetanei per la definizione della propria identità, infatti, l’adolescente cerca dei modelli di identificazione nuovi, tra coetanei e compagni, lottando per differenziarsi e per rimarcare il voluto allontanamento dai genitori. Molte azioni rischiose, più o meno pericolose hanno luogo perché così risulta più semplice per l’adolescente vivere in modo tangibile la propria identità, presentata al gruppo per ottenerne il riconoscimento e l’accettazione. In tal modo, il legame sociale con i coetanei si rafforza, attraverso per esempio il rituale della sigaretta o dello spinello, che talvolta sono solo rituali di passaggio, a cui possono aggiungersi azioni aggressive, promiscuità sessuale, ed altro.
L’adolescente ha continuamente bisogno di misurarsi con i suoi coetanei e ciò può essere un rischio per la messa in atto di comportamenti trasgressivi dovuti ad un’alterazione della reale percezione del pericolo, che può portare l’adolescente ad esporsi in modo avventato, pur mantenendo l’illusione del controllo. Tali comportamenti possono riguardare la guida ed i giochi pericolosi, le azioni devianti, il consumo di sostanze psicoattive, il comportamento sessuale e alimentare.
Le manifestazioni del disagio dell’adolescente si possono registrare attraverso una serie di segnali di sofferenza, alcuni di questi possono essere:
- forti e continue conflittualità con i genitori
- disfunzioni nell’alimentazione come eccesso o rifiuto del cibo con importanti modificazioni sul peso corporeo
- problemi scolastici
- isolamento rispetto al gruppo dei coetanei
- disagio nelle relazioni con i coetanei
- disagio rispetto al proprio corpo
- angosce e paure
- ossessioni
- autolesionismo manifestato attraverso pensieri o veri e propri comportamenti
- somatizzazioni cioè malessere fisico per cui è stato accertata l’assenza di una causa organica
- rabbia e aggressività
- comportamenti a rischio ( abuso di alcool, gioco d’azzardo, uso di sostanze psicoattive, rapporti sessuali promiscui, comportamenti violenti)
Lo scopo della terapia è quello di intraprendere un percorso che possa sostenere l’adolescente in una fase così delicata e tormentata della propria esistenza per rendere il ragazzo più consapevole del cambiamento che sta vivendo, consapevole delle sue emozioni ed aiutarlo ad imparare nuovi modi di gestirle ed elaborarle.