Secondo la classificazione del DSM-IV, il disturbo ossessivo compulsivo è un disturbo d’ansia caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni
Il sintomo centrale è la presenza di ossessioni e compulsioni o sole ossessioni, che si presentano per un tempo significativo della giornata e ostacolano e condizionano le abituali attività come il lavoro, lo studio, la vita di relazione, la cura della casa o dell’igiene ecc.
Le ossessioni
Le ossessioni sono pensieri, dubbi, immagini ricorrenti e costanti che angosciano la persona, vengono sentite come invasive e inappropriate, provocando una forte sofferenza. La persona ha la percezione che le ossessioni “irrompano da sole” o che siano indipendenti dal flusso di pensieri che li precede, vengono percepite come molto fastidiose (per il contenuto o per la frequenza provocano disagio) e prive di senso (vengono sentite come irrazionali, esagerate o comunque non giustificate o poco legate alla realtà presente)
L’individuo ossessivo ha spesso dubbi e paure su un qualcosa di particolare e fuori dalla norma: per esempio può aver paura di bestemmiare in pubblico, di essere contaminato dallo sporco e così via.
La persona si rende conto che questi pensieri sono svincolati dalla propria volontà, e prova in ogni modo di non pensarci o di allontanarli con ulteriori pensieri o azioni in loro risposta. L’ossessivo prova a distrarsi da questi pensieri, di pensare a qualcosa di diverso: è questa una tentata soluzione che a volte funziona, ma il più delle volte no, e più la paura viene evitata e controllata, più questa sarà presente
Le compulsioni
Le compulsioni, genericamente, si riferiscono al bisogno irrazionale di compiere determinate azioni, rituali, forme di pensiero in risposta a uno stato d’animo all’interno della persona. Si tratta di comportamentali che si presentano in risposta alle ossessioni e che ne rappresentano un tentativo di soluzione; all’azione compulsiva spesso segue un senso sollievo dal disagio determinato dalle ossessioni anche se però si tratta di un alleggerimento solo temporaneo. Per esempio, lavare scrupolosamente le mani come risposta all’ossessione di avere le mani contaminate da batteri è un modo per tentare di allontanare la paura della percepita o temuta contaminazione.
Il disturbo ossessivo compulsivo arreca significative sofferenze ed una forte compromissione della qualità di vita e di benessere della persona prigioniera delle sue ossessioni, per questa ragione è importante intraprendere un percorso terapeutico che accompagni la persona ad elaborare le cause profonde del suo malessere per poter tornare padrone della propria esistenza.